ATTENZIONE
Novara, 2026 / 200 x 120 cm - acrylic paint
Photo credit: Marcella Milani
Intervention carried out in one of the largest abandoned industrial sites in Piemonte region. In this 350,000 m² area, alongside residues of acids and industrial oils, there is also a significant amount of asbestos.
The drafting table is one of the first objects encountered in the abandoned site, precisely at the entrance of the first building: a symbol of industrial design—it is reactivated to draw an asbestos hazard sign.
An object originally created to imagine and build the future is thus used to mark what remains of that future: a contaminated, suspended, inaccessible environment.
For decades, asbestos was considered an innovative material, ideal for industry due to being cheap, resistant, and fireproof. Today it represents one of the most contradictory legacies of progress. Its presence transforms the productive space into a place of risk, overturning the original meaning of the factory: from a place of development to a place to be avoided.
The drafting table is an object that no longer designs, but certifies. In this short circuit, technical language—precise, neutral, functional—speaks of a progress that, over time, also reveals its toxic dimension.
/ IT
Intervento realizzato in uno dei più grandi siti industriali dismessi del Piemonte. In questa area di 350.000 mq, oltre a residui di acidi e oli industriali, si trova un’ingente quantità di amianto.
Il tecnigrafo è uno dei primi oggetti che si incontrano nell’area abbandonata, precisamente all’ingresso del primo edificio: strumento simbolo della progettazione industriale — viene riattivato per tracciare un cartello di pericolo amianto.
Un oggetto nato per immaginare e costruire il futuro viene così impiegato per segnalare ciò che di quel futuro resta: un ambiente contaminato, sospeso, inaccessibile.
L’amianto per decenni è stato considerato un materiale innovativo, ideale per l’industria in quanto economico, resistente e ignifugo. Oggi rappresenta una delle eredità più contraddittorie del progresso. La sua presenza trasforma lo spazio produttivo in un luogo di rischio, ribaltando il senso originario della fabbrica: da luogo di sviluppo a luogo da evitare.
il tecnigrafo è un oggetto che non progetta più, ma certifica. In questo cortocircuito, il linguaggio tecnico — preciso, neutrale, funzionale — parla di un progresso che, nel tempo, rivela anche la propria dimensione tossica.
ATTENZIONE
Novara, 2026 / 200 x 120 cm - acrylic paint
Photo credit: Marcella Milani
Intervention carried out in one of the largest abandoned industrial sites in Piemonte region. In this 350,000 m² area, alongside residues of acids and industrial oils, there is also a significant amount of asbestos.
The drafting table is one of the first objects encountered in the abandoned site, precisely at the entrance of the first building: a symbol of industrial design—it is reactivated to draw an asbestos hazard sign.
An object originally created to imagine and build the future is thus used to mark what remains of that future: a contaminated, suspended, inaccessible environment.
For decades, asbestos was considered an innovative material, ideal for industry due to being cheap, resistant, and fireproof. Today it represents one of the most contradictory legacies of progress. Its presence transforms the productive space into a place of risk, overturning the original meaning of the factory: from a place of development to a place to be avoided.
The drafting table is an object that no longer designs, but certifies. In this short circuit, technical language—precise, neutral, functional—speaks of a progress that, over time, also reveals its toxic dimension.
/ IT
Intervento realizzato in uno dei più grandi siti industriali dismessi del Piemonte. In questa area di 350.000 mq, oltre a residui di acidi e oli industriali, si trova un’ingente quantità di amianto.
Il tecnigrafo è uno dei primi oggetti che si incontrano nell’area abbandonata, precisamente all’ingresso del primo edificio: strumento simbolo della progettazione industriale — viene riattivato per tracciare un cartello di pericolo amianto.
Un oggetto nato per immaginare e costruire il futuro viene così impiegato per segnalare ciò che di quel futuro resta: un ambiente contaminato, sospeso, inaccessibile.
L’amianto per decenni è stato considerato un materiale innovativo, ideale per l’industria in quanto economico, resistente e ignifugo. Oggi rappresenta una delle eredità più contraddittorie del progresso. La sua presenza trasforma lo spazio produttivo in un luogo di rischio, ribaltando il senso originario della fabbrica: da luogo di sviluppo a luogo da evitare.
il tecnigrafo è un oggetto che non progetta più, ma certifica. In questo cortocircuito, il linguaggio tecnico — preciso, neutrale, funzionale — parla di un progresso che, nel tempo, rivela anche la propria dimensione tossica.